Accanto al portale su Borgo S. Spirito si trova la ruota degli esposti probabilmente già esistente nel XV secolo, accanto alla quale compare la buchetta dove venivano inserite le offerte. Un campanello avvertiva le suore che accoglievano i piccoli per affidarli alle balie. Il cerchio più grande in basso nella griglia designava la misura massima del neonato che poteva essere introdotto nella ruota. Bambini più grandi, fatti entrare dal portone, erano comunque accolti e allevati. Sul dorso del piede sinistro dei bambini veniva tatuata la doppia croce dell’Ospedale, che li affrancava dalla definizione di “figli’ di nessuno” e ne designava l’appartenenza all’Ospedale del Santo Spirito.









