La stanza della Veronica è stata ricavata nel corpo di fabbrica più antico, compreso fa il Palazzo e la Chiesa, sulla cui facciata compare la famosa serliana, come loggia delle Benedizioni, riprodotta da Raffaello nell’ “Incendio di Borgo”, affresco che compare in una delle stanze di Giulio II, in Vaticano. L’ambiente è una piccola stanza illuminata dalla grande serliana, e presenta una decorazione ottocentesca con rovine, opera di Charles-Louis Clérisseau. Sulle quattro pareti l’artista ha voluto ricreare l’illusionistico scenario romantico di un sontuoso edificio antico del quale ancora resistono solo alcune strutture classiche con nicchie, statue e lesene scanalate, fra mura diroccate e lacerti di grottesche. In mezzo alle rovine invase da erbe selvatiche, si introducono serpentelli e piccoli volatili, ai quali l’autore attribuisce simboli e metafore interpretati da frasi vergate sulla sommità dei vecchi muri cadenti.