L’edificio voluto da papa Alessandro VII Ghigi, anticamente conosciuto con il nome di “Ospedaletto”, rappresenta l’ampliamento seicentesco del S. Spirito. L’edificio è posto perpendicolarmente all’Ospedale quattrocentesco , le “Corsie Sistine” e prospicente sulla riva destra del Tevere. Alla sala Alessandrina, si accede da una gradinata posta davanti al grande portone ritagliato, e consiste in un’ampia aula a pianta rettangolare la cui volta conserva l’originale cassettonato in legno. Sul fondo della sala, uno scalone monumentale adorno di busti in gesso, raffiguranti celebri medici si sviluppa simmetricamente con doppia gradinata, per consentire l’accesso al primo piano. La Sala Alessandrina è sede espositiva di numerose opere grafiche di Antonio Serantoni , del XIX secolo, colorate a mano raffiguranti tavole anatomiche e alcuni dipinti su tavola appartenuti al celebre medico Guglielmo Riva.






