La Biblioteca dell’Accademia Lancisiana occupa tre sale dell’Accademia. La seconda sala coincide con la Presidenza. La grande scaffalatura lignea fu commissionata dal Deputato Pietro Pericoli nel 1882 . L’antica scaffalatura è decorata sulla sommità con i busti, modellati in terracotta, di dieci fra i più celebri chirurghi ed anatomici del passato: Ippocrate, Galeno, Valsalva, Morgagni, Falloppio, Cesalpino, Fabricio di Acquapendente, Malpighi, Vesalio, Aselli. Sulla sommità faa mostra di se una parte di collezione delle ceramiche farmaceutiche del XIX proveniente dall’antica Spezieria Ospedale Santo Spirito. Il patrimonio librario della Biblioteca consiste in circa 13.500 volumi di contenuto medico scientifico e, in numero limitato, di opere letterarie, filosofiche, devozionali e giuridiche. ( secc. XVI-XX ) Il patrimonio è costituito da due fondi principali: il fondo della Consolazione e quello Lancisiano. La parte più consistente del fondo librario proviene dall’Ospedale di Santa Maria della Consolazione che cessò di esistere alla fine degli anni ’30 del ‘900, la parte più esigua, proviene dalla collezione del Lancisi, anticamente collocata nella Biblioteca Lancisiana. Un ritratto di Paolo V benedicente di autore ignoto del XVI secolo, campeggia sulla sommità del portone di accesso della sala lettura .






