Saxia Museum | Percorsi | Palazzo del Commendatore | Sala della Veronica

Audioguida

Fai il quiz!

L’ultima stanza dell’ala nord del piano nobile è la Sala della Veronica, la “cameretta foderata tutta di marmo et de ferro e serrata a sei chiavi”, dove si riteneva che un tempo fosse conservata la preziosa reliquia del velo della Veronica un panno, presumibilmente di lino, venerata sin dall'alto Medioevo. Si credeva fosse la vera immagine del volto di Cristo, miracolosamente impressa in un panno con cui, secondo una tradizione, santa Veronica avrebbe asciugato il viso del Redentore durante la salita al Calvario. Veniva esposta al Santo Spirito e ostentata dalla finestra a serliana, nell’ottava dopo l’Epifania. Sei gentiluomini, scelti fra le famiglie romane più influenti, possedevano ognuno una chiave per aprire la stanza. Si ritiene che oggi la Veronica sia conservata in una delle logge della cupola di San Pietro.

Punti di interesse

Facciata esterna

La stanza della Veronica è stata ricavata nel corpo di fabbrica più antico, compreso fa il Palazzo e la Chiesa, sulla cui facciata compare la famosa serliana, come loggia delle Benedizioni, riprodotta da Raffaello nell’ “Incendio di Borgo”, affresco che compare in una delle stanze di Giulio II, in Vaticano. L’ambiente è una piccola stanza illuminata dalla grande serliana, e presenta una decorazione ottocentesca con rovine, opera di Charles-Louis Clérisseau. Sulle quattro pareti l’artista ha voluto ricreare l’illusionistico scenario romantico di un sontuoso edificio antico del quale ancora resistono solo alcune strutture classiche con nicchie, statue e lesene scanalate, fra mura diroccate e lacerti di grottesche. In mezzo alle rovine invase da erbe selvatiche, si introducono serpentelli e piccoli volatili, ai quali l’autore attribuisce simboli e metafore interpretati da frasi vergate sulla sommità dei vecchi muri cadenti.