Il palazzo si pone come una cerniera fra l’edificio delle Corsie Sistine e la chiesa di Santo Spirito in Sassia ed è raccordato alla chiesa da un corpo di fabbrica sul quale si apre un’ampia finestra a serliana.* La struttura del palazzo lineare, tipicamente rinascimentale, fu realizzata da Nanni di Baccio Bigio, allievo del Sangallo. Sulla facciata, serrata ai due lati da bugne, e suddivisa in due livelli da una doppia cornice, si aprono, al piano terra, finestre rettangolari inginocchiate,** che creano uno slancio verticale, ripreso dalle finestre del piano nobile, e riequilibrato dalle aperture più piccole e quadrate del mezzanino. Corona l’imponente edificio un ricco cornicione ad ovuli e dentelli che costituisce uno degli elementi più significativi del prospetto, insieme al monumentale portale bugnato, sormontato dalle insegne dell’Ospedale, dal quale si accede al cortile.
*La serliana è un elemento architettonico composto da una grande apertura ad arco a tutto sesto, centrale, affiancata simmetricamente da due aperture, più piccole sormontate da un architrave
** Tipologia di apertura usata specialmente al pian terreno: il davanzale poggia su sostegni sporgenti che assomigliano a quelli di un banco di inginocchiatoio.






