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Il commendatore Bernardino Cirillo non riuscì a vedere finita la decorazione della parte superiore del loggiato. Infatti, quando Papa Pio V morì nel 1572, i finanziamenti furono sospesi. Cirillo morì tre anni dopo, nel 1575.

Il suo successore, Teseo Aldrovandi, decise di riprendere i lavori. Tra il 1576 e il 1580 fece decorare il lato nord del loggiato da Ercole Perillo, un pittore di Salerno di cui non si sa molto. Le decorazioni includevano paesaggi, grottesche (disegni strani e fantasiosi) e stemmi araldici.

Dopo Aldrovandi, i lavori si fermarono per circa dieci anni. Furono ripresi sotto il pontificato di Papa Sisto V, da due artisti delle Marche: i fratelli Cesare e Vincenzo Conti, conosciuti per altre opere a Roma.

Punti di interesse

Decorazioni e stemmi piano nobile

Le pareti del loggiato del piano nobile sono decorate da una fascia pittorica sommitale che ne segue tutto il perimetro. Fregi raffiguranti stemmi nobiliari riferiti a commendatori, come il cardinale Pietro Campori il Cardinale Spinola, il cardinale Agucchi, e pontefici come Innocenzo III dei Conti di Segni , PaoloV Borghese , Urbano VIII Barberini, sono intercalati da grottesche, figure femminili allegoriche, e immagini di paesaggi, reali e di fantasia che testimoniano la nascita e la diffusione di questo innovativo genere pittorico, alimentato dalla presenza a Roma di artisti fiamminghi, quali i fratelli Paul e Mattheus Brill. Pittura veloce e semplice, adatta al loggiato di un ospedale che denota la volontà di contenere i costi per non incorrere in critiche. Lungo le pareti del loggiato si trovano oggi i tre busti dei papi Pio VI Braschi, Pio VIII Castiglioni e Pio IX Mastai Ferretti, e sei busti del XVIII secolo, raffiguranti imperatori romani. Si affacciano sul loggiato, i portali del Salone del Commendatore e della Biblioteca Lancisiana.